Il metodo — scorri per scolpire
Dentro ogni bloccoc'è già tutto
Non progettiamo un volto e poi cerchiamo la pietra giusta. Guardiamo il blocco, capiamo dove corre la vena, e togliamo il resto. Questo blocco pesa 41 kg. Il busto che ne esce ne pesa 4,2.
- 01 Il bloccoSfrido di Calacatta Viola, 41 kg, scelto per la vena centrale.
- 02 SgrossaturaScalpello e mazzuolo, un colpo dopo l'altro, seguendo la vena.
- 03 ModellazioneIl volto prende corpo: fronte, naso, mento. Colpi sempre più leggeri.
- 04 FinituraAbrasivi sempre più fini, poi cera. Levigato opaco, mai lucido.
Scansione 3D: David di Michelangelo — Scan the World / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
La materia — sei varietà
Le pietre che teniamo in casa
Tutte entrate in atelier come scarto di qualcun altro. Passa il dito su una lastra per aprirla.
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Bianco Carrara
Il fondo grigio-perla con la vena fine e continua. Compatto, freddo, naturalmente igienico: per questo lo usiamo dove si mangia.
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Statuario
Più bianco e più raro: la vena è larga, netta, quasi disegnata a china. Ne entra poco e va tutto in pezzi singoli.
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Nero Marquina
Nero profondo attraversato da lampi bianchi. È l'unico che arriva da fuori, dai Paesi Baschi, e l'unico che ci fa litigare sul taglio.
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Verde Alpi
Tecnicamente un serpentino: più duro dei marmi bianchi, meno poroso, e con quel verde bottiglia che sembra vetro raccolto in mare.
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Travertino
Poroso, caldo, romano. Beve l'acqua e asciuga in fretta: lo mandiamo volentieri in bagno. Le bande sedimentarie sono anelli di tempo.
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Rosso Levanto
Rosso mattone con reticolo bianco. Non è ancora in collezione: ne abbiamo quattro lastre in fondo al capannone e nessuna idea abbastanza buona.